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Prote­zione da sovra­ten­sione

Proteggi impianti elet­trici, appa­rec­chia­ture e conti­nuità opera­tiva dell’edificio dalle sovra­ten­sioni con solu­zioni SPD coor­di­nate in base alle carat­te­ri­stiche dell’impianto.


Le sovra­ten­sioni possono danneg­giare impianti e appa­rec­chia­ture

Le sovra­ten­sioni elet­triche possono danneg­giare impianti, appa­rec­chia­ture e compo­nenti elet­tro­nici, compro­met­tendo la sicu­rezza e la conti­nuità opera­tiva dell’edificio. Possono essere provo­cate da fulmini, manovre e commu­ta­zioni dell’impianto o scariche elet­tro­sta­tiche. Per questo, una prote­zione adeguata dalle sovra­ten­sioni è parte inte­grante della proget­ta­zione di un impianto elet­trico sicuro.


Le prin­ci­pali cause delle sovra­ten­sioni

Le sovra­ten­sioni possono avere origine da fulmini, manovre e commu­ta­zioni dell’impianto o scariche elet­tro­sta­tiche. Possono danneg­giare impianti, appa­rec­chia­ture e dispo­si­tivi elet­tro­nici, compro­met­tendo la sicu­rezza e la conti­nuità opera­tiva dell’edificio. 

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Fulmini

Fulmi­na­zioni dirette o nelle vici­nanze dell’edificio e delle linee aeree possono gene­rare sovra­ten­sioni nell’impianto.

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Manovre e commu­ta­zioni

Manovre e commu­ta­zioni dei circuiti elet­trici possono gene­rare sovra­ten­sioni tran­si­torie nell’impianto.

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Scariche elet­tro­sta­tiche

Scariche elet­tro­sta­tiche possono gene­rare brevi sovra­ten­sioni, con effetti sulle appa­rec­chia­ture e sui dispo­si­tivi più sensi­bili.



Una prote­zione coor­di­nata per ogni livello dell'impianto

La prote­zione dalle sovra­ten­sioni si realizza attra­verso più livelli di prote­zione coor­di­nati tra loro. La scelta degli SPD e la loro posi­zione nell’impianto dipen­dono dalle carat­te­ri­stiche dell’edificio, dalla distri­bu­zione dell’energia e dalle appa­rec­chia­ture da proteg­gere.

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SPD Tipo 1+2, Tipo 2 e Tipo 3: tecno­logie e appli­ca­zioni 

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Tipo 1+2: prote­zione combi­nata

Combina la tecno­logia a spin­te­ro­metro e la limi­ta­zione dei vari­stori per offrire una prote­zione coor­di­nata dalle sovra­ten­sioni atmo­sfe­riche e di manovra.

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Tipo 2: prote­zione dalle sovra­ten­sioni indotte o di manovra

Limita le sovra­ten­sioni indotte e di manovra, proteg­gendo appa­rec­chia­ture e compo­nenti dell’impianto nei quadri di distri­bu­zione.

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Tipo 3: prote­zione dei circuiti termi­nali

Completa la prote­zione vicino alle utenze e ai dispo­si­tivi sensi­bili, limi­tando le sovra­ten­sioni nei circuiti termi­nali.


Nuova gamma SPD Tipo 2

Più sempli­cità, sicu­rezza e fles­si­bi­lità

La nuova gamma SPE Tipo 2, svilup­pata secondo la norma IEC 61643-11, intro­duce un nuovo design pensato per sempli­fi­care l’instal­la­zione e la gestione, mante­nendo la compa­ti­bi­lità con i sistemi di cablaggio esistenti.
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Prote­zione da sovra­ten­sione per ogni tipo di edificio

Ogni edificio ha carat­te­ri­stiche e neces­sità speci­fiche. Le solu­zioni di prote­zione da sovra­ten­sione si adat­tano al contesto appli­ca­tivo per garan­tire sicu­rezza, conti­nuità opera­tiva e prote­zione delle appa­rec­chia­ture.

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Resi­den­ziale

Prote­zione dell’impianto elet­trico e delle appa­rec­chia­ture dome­stiche.

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Terziario e commer­ciale

Prote­zione degli impianti e conti­nuità opera­tiva per edifici e atti­vità commer­ciali.

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Indu­striale

Prote­zione degli impianti elet­trici e conti­nuità opera­tiva.

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Foto­vol­taico

Prote­zione da sovra­ten­sioni per impianti foto­vol­taici, lato AC e DC.

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Mobi­lità elet­trica

Prote­zione delle infra­strut­ture e delle colon­nine di rica­rica per veicoli elet­trici.


Proget­tare una prote­zione effi­cace

Una prote­zione effi­cace dalle sovra­ten­sioni richiede una proget­ta­zione attenta, basata sulle carat­te­ri­stiche dell’impianto e sulle norma­tive di rife­ri­mento.

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Valu­ta­zione del rischio

La scelta della prote­zione dipende dalle carat­te­ri­stiche dell’edificio, dell’impianto e delle appa­rec­chia­ture da proteg­gere.

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Coor­di­na­mento

La combi­na­zione e la posi­zione degli SPD devono essere defi­nite in funzione dei diversi livelli dell’impianto.

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Distanza

Quando la distanza tra il quadro prin­ci­pale e i quadri secon­dari o i carichi supera i 10 m, può essere neces­sario un ulte­riore livello di prote­zione.

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Cablaggio

Mante­nere i colle­ga­menti dello SPD il più corti possi­bile e, quando possi­bile, entro 0,5 m tra connes­sione SPD e nodo di terra per limi­tare le cadute di tensione indut­tive.



Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sulla prote­zione da sovra­ten­sione.


Vai alla lista completa delle FAQ

  • Come scegliere lo scari­ca­tore di sovra­ten­sione (SPD)?

    La scelta dello SPD dipende dalle carat­te­ri­stiche dell’impianto, dal tipo di edificio e dalle appa­rec­chia­ture da proteg­gere. Gli SPD di Tipo 1, Tipo 2, Tipo 3 e Tipo 1+2 svol­gono funzioni diverse e possono essere utiliz­zati in modo coor­di­nato per realiz­zare una prote­zione completa dell’impianto.

  • Quando è neces­sario instal­lare più SPD nello stesso impianto?

    La prote­zione dalle sovra­ten­sioni può richie­dere più SPD coor­di­nati tra loro. In parti­co­lare, quando la distanza tra il quadro prin­ci­pale e i quadri secon­dari o le appa­rec­chia­ture da proteg­gere supera i 10 m, può essere neces­sario aggiun­gere un ulte­riore livello di prote­zione.

  • Come proteg­gere un impianto foto­vol­taico dalle sovra­ten­sioni?

    Un impianto foto­vol­taico può essere esposto a sovra­ten­sioni sia sul lato AC sia sul lato DC. Per una prote­zione adeguata è quindi neces­sario valu­tare entrambi i lati dell’impianto, con parti­co­lare atten­zione alla prote­zione dell’inverter e al coor­di­na­mento degli SPD.

  • È possi­bile proteg­gere un impianto esistente dalle sovra­ten­sioni?

    Sì. Gli SPD possono essere inte­grati anche in impianti esistenti, valu­tando le carat­te­ri­stiche dell’impianto e i livelli di prote­zione già presenti. La nuova gamma SPE Tipo 2 è proget­tata per sempli­fi­care l’inte­gra­zione e mante­nere la compa­ti­bi­lità con i sistemi di cablaggio esistenti.

  • Le inter­facce di tele­co­mu­ni­ca­zione situate nell’edificio devono essere protette?

    La norma IEC 61643-21 non impone alcun obbligo in merito all’uso di scari­ca­tori di sovra­ten­sione per le inter­facce infor­ma­tiche, bensì si tratta soltanto di una racco­man­da­zione. Tuttavia, dal nostro punto di vista, siamo tenuti a proteg­gere tutte le linee di alimen­ta­zione per i forni­tori di energia elet­trica o di servizi IT che possono intro­durre sovra­ten­sioni tran­si­torie nell’edificio.



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